Cosa facciamo

Nostri obiettivi principali sono:
-Promuovere il principio delle pari opportunità, con particolare riguardo alla valorizzazione delle risorse femminili esistenti nel territorio, riconosciute come elemento fondamentale per il perseguimento di uno sviluppo locale socialmente sostenibile e all’ampliamento del diritto di cittadinanza.
-Contrastare la violenza di genere in tutte le sue forme, ponendo, a fondamento delle proprie linee di intervento, i principi guida dell'autodeterminazione e della relazione tra donne al fine di sostenere i processi di uscita dalla violenza. L'Associazione si riconosce nella definizione della violenza di genere affermata nella Risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite 48/100 del 20 Dicembre 1993 "Un qualunque atto di violenza in base al sesso, o la minaccia di tali atti, che produca, o possa produrre, danni e sofferenze fisiche, sessuali, psicologiche, coercizione o privazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica che nella vita privata delle donne". L'Associazione mette a disposizione servizi specialistici a protezione e sostegno dei minori vittime di maltrattamento, incuria ed abuso tenendo conto anche della correlazione tra violenza domestica e violenza assistita.

Tipologia di attività: ambito sociale, culturale-educativo, tutela dei diritti e tutela della salute e contrasto alla violenza di genere. Lo scopo principale  dell’Associazione riguarda la promozione del principio delle pari opportunità di genere e la valorizzazione delle risorse femminili effettive e potenziali esistenti nel territorio, le quali sono riconosciute come elemento fondamentale per il perseguimento di un sviluppo locale socialmente sostenibile e l’ampliamento del diritto di cittadinanza. 

Le specifiche finalità sono:
1)Realizzare iniziative ed interventi inerenti alle Politiche Attive del Lavoro, alla Formazione e all’Orientamento Professionale con riguardo alla promozione di una cultura d’impresa;
2)Fornire consulenza legale in un’ottica di genere, assicurare alle vittime di violenza che ne facciano richiesta il necessario sostegno di consulenza legale nella prospettiva di una tutela dei propri diritti;
3)Offrire consulenza e assistenza psicologica alla componente femminile.
4)contribuire all'interruzione della violenza ai danni di donne e minori;
5)garantire in collegamento con i servizi territoriali il supporto di risorse di pronto intervento e prima accoglienza, di rilevazione e valutazione della pericolosità della situazione, di presa in carico dei bisogni di sostegno e cura specifici in favore di donne vittime di violenza fisica, psicologica, sessuale o economica, di atti persecutori o stalking; di minori oggetto di maltrattamenti, abusi o vittime;
6)promuovere azioni di prevenzione con interventi di informazione, sensibilizzazione e formazione sui temi della violenza e degli stereotipi di genere al fine di: contribuire all' emersione del fenomeno, sviluppare conoscenze e competenze in materia, rafforzare le normative e le politiche di contrasto per una pieno riconoscimento e tutela dei diritti delle vittime, favorire l'assunzione sociale di responsabilità rispetto al fenomeno della violenza, contribuire, con particolare riferimento ai giovani nelle scuole, all'affermazione di una cultura di rispetto della persona nella sua integrità e inviolabilità;
7)Offrire informazioni e fornire consulenze nell’ottica della promozione e diffusione delle pari opportunità, con riguardo anche alle tematiche della conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, della tutela dei diritti e della salute, in particolar modo della donna;
8)Sviluppare indagini, studi e ricerche di carattere psico-socio-economico e storico-culturale, in maniera da rispondere alle necessità esistenti sul territorio ed anticipare i cambiamenti in atto a livello locale, in un’ottica di genere e non solo;
9)Promuovere il diritto all’educazione ed alla formazione tramite la progettazione e la gestione di corsi di formazione secondo il principio del life long learning, con particolare attenzione alle pari opportunità. L’Associazione si propone inoltre come osservatorio permanente dei fabbisogni formativi che emergono nel contesto territoriale di riferimento;
10)Favorire la diffusione della cultura di genere, avvalendosi dell’utilizzo e della gestione dei media tradizionali (stampa, radio e televisione) e degli strumenti informatici della comunicazione ed informazione. A questo riguardo, obiettivo dell’Associazione sarà anche quello di favorire l’attivazione di Centri di Documentazione Multimediale presso strutture esistenti o in corso di realizzazione.



Progetti e tematiche affrontate:

  • Dal 2013 Attivazione CENTRO ANTIVIOLENZA D.U.N.A.-Servizi e assistenza gratuita per le donne vittime di violenza Offre su appuntamento i seguenti servizi:
    • Accoglienza
    • Ascolto telefonico
    • Colloqui su appuntamento
    • Ospitalità
    • Sostegno nel percorso di fuoriuscita dalla violenza
    • Gruppi di auto-mutuo aiuto
    • Gruppi CAM (Conoscersi Attraverso il Movimento)- Metodo Feldenkrais
    • Assistenza legale
    • Consulenza legale: civile, penale, minorile
    • Sportello antistalking
     I servizi del tutto gratuiti sono rivolti a donne che vivono o hanno vissuto situazioni di maltrattamenti, violenza e abusi. Mediatrici linguistiche ci affiancheranno nell'ascolto di donne straniere. H 24 7 giorni su 7 al seguente numero: 377 6994263
  • 2017 27 Maggio adesione e partecipazione al Toscana Pride-Arezzo
  • 2017 Aprile-Maggio Progetto FACCIAMO LA DIFFERENZA percorso formativo effettuato in 9 classi della scuola Alberghiero "G. Minuto" di Massa sui temi della decostruzione del linguaggio sessista dei mass media e dei social network ed il rapporto tra questi e la violenza di genere.
  • 2017 8 Marzo Partecipazione allo Sciopero Globale delle Donne #LottoMarzo
  • 2017 3 Marzo partecipazione al Convegno Presentazione delle Linee Guida d’intervento per gli Special Orphans -Firenze
  • 2017 27 Gennaio Terzo compleanno Centro Antiviolenza D.U.N.A.. Cena di finanziamento e proiezione del film "Ti do i miei occhi" di Iciar Bellain, presso il Pub Jack Rabbit, Massa 
  • 2016 Dicembre Attivazione Casa Rifugio CAV D.U.N.A.
  • 2016 17-18 Dicembre  IO Sostengo DUNA! partecipazione al Mercatino di Natale con uno stand informativo e di raccolta fondi.
  • 2016 26 Novembre Partecipazione alla Manifestazione nazionale "Non Una di Meno"
  • 2016 24 Settembre-19 Novembre Corso OPER.A.- Operatrici Antiviolenza
  • 2016 23 Settembre costituzione della Cabina di regia regionale contro la violenza di genere 
  • 2016 Maggio  Progetto (DIS)PARITA' di COMUNICAZIONE incontri nelle scuole superiori del Comune di Massa sui temi della decostruzione del linguaggio sessista dei mass media e dei social network ed il rapporto tra questi e la violenza di genere.
  • 2016 13 Marzo terza iniziativa "Intorno all'8 Marzo...ARPA" presentazione centro Antiviolenza D.U.N.A., dibattito su sessualità e violenza e cena di solidarietà presso il Circolo ARCI Il Viandante, Carrara
  • 2016 8 Marzo Chiusura raccolta fondi per il Centro Antiviolenza D.U.N.A. organizzata da Barbara Donadio
  • 2016 6 Marzo seconda iniziativa "Intorno all'8 Marzo...ARPA" Pranzo e presentazione Centro Antiviolenza D.U.N.A. presso Osteria I tre compari, Massa
  • 2016 4 Marzo prima iniziativa "Intorno all'8 Marzo...ARPA" Spettacolo teatrale "Più di Ieri Meno di Domani" di e con Samantha Oldani
  • 2016 15 Febbraio partecipazione al convegno formativo "La legge 66/96 contro la violenza sessuale vent'anni dopo: storie di donne e bambine" organizzato da Associazione Artemisia e Rete Nazionale Centri Antiviolenza D.I.Re., Firenze.
  • 2016 27 Gennaio partecipazione al convegno formativo "Codice Rosa: La Violenza sui Minori" organizzato dalla ASL1 Massa Carrara, Auditorium Ospedale Apuano
  • 2016 24 Gennaio II Compleanno Centro Antiviolenza DUNA con la presentazione del libro "La barbarie silenziosa" di Alba Arena presso le Stanze del Teatro Guglielmi ore 17.00, Massa.
  • 2016 23 Gennaio "E' ora di essere civili! #Svegliatitalia" partecipazione ed intervento alla manifestazione in favore del DDL Cirinnà sulle Unioni Civili, Piazza del Mercato, Massa.
  • 2015 19-20 Dicembre IO Sostengo DUNA! partecipazione al Mercatino di Natale con uno stand informativo e di raccolta fondi.
  • 2015 17 Dicembre "Violenza sulle donne:Diamoci un taglio!"l'Associazione culturale L'Incontro ci ha invitate ad una iniziativa pubblica presso le Stanze del Teatro Guglielmi a parlare di violenza sulle donne. Abbiamo descritto la situazione del nostro territorio, i dati del nostro Centro Antiviolenza D.U.N.A.-Donne Unite Nell'Antiviolenza, e come l'Amministrazione Comunale di Massa sta procedendo per far fronte a questa problematica socio-culturale.
  • 2015 13-14 Novembre partenariato e partecipazione Scuola di Alta Formazione Viareggio nell’ambito del tema “Diritto e Diritti”, seminario di studi su: “Art.21. Il diritto ad una corretta informazione come espressione di una società democratica.”Nostro intervento dal titolo: "Violenza di genere come violazione dei diritti umani sui media, nella forma e nel contenuto"http://www.dirittipopoli.org/

  • 2015 6-7-25 Novembre Insieme all'associazione Scritture Femminili Memorie di donne abbiamo organizzato due convegni e dal 7 al 25 una mostra fotografica sul tema della violenza domestica, il 25 un evento a chiusura con i ragazzi e le ragazze delle Scuole Superiori della nostra provincia, tutto a Palazzo Rosso a Massa.https://m.facebook.com/amoreinstabilitaviolenza
  • 2015 Maggio Ingresso ufficiale nella Rete regionale dei Centri Antiviolenza toscani TOSCA
  • 2015 Marzo Ingresso nella mappatura del Servizio di accoglienza telefonica nazionale 1522
  • 2015 30 Aprile -7 Giugno Partenariato ed organizzazione degli eventi all'interno della mostra di scultrici internazionali "Le forme della differenza" presso Palazzo Ducale, Massa
  • 2015 13-30 Aprile Progetto Pubblicità COMUNICAZIONE DIFFERENTE incontri nelle scuole superiori del Comune di Massa sui temi della decostruzione del linguaggio sessista dei mass media e dei social network ed il rapporto tra questi e la violenza di genere.
  • 2015 18 Aprile dalle ore 9.00 presso Villa La Rinchiostra a Massa quarto workshop del progetto G.E.A.-Genere E Antiviolenza. "Una salute di genere. Donne e benessere psicofisico, nuove metodologie per migliorarsi , conoscersi ed imparare a rispettarsi e volersi bene"
  • 2015 11 Aprile dalle ore 9.00 presso Villa La Rinchiostra a Massa terzo workshop del progetto G.E.A.-Genere E Antiviolenza. "Che genere di genere. Diritti LGBT per una vera cultura di genere antidiscriminatoria"
  • 2015 28 Marzo dalle ore 9.00 alle ore 18.00 a Villa La Rinchiostra secondo workshop previsto dal progetto GEA Genere e Antiviolenza "Che genere di comunicazione. Abbattere e riconoscere gli stereotipi sessisti nella comunicazione/informazione"
  • 2015 21 Marzo presso la Villa della Rinchiostra a Massa dalle ore 9 alle ore 18 primo workshop "Donne punto e basta. Violenza di genere e stereotipi razziali, il servizio di mediazione linguistica e culturale del Centro Antiviolenza D.U.N.A. "
  • 2015 8 Marzo partecipazione all'iniziativa "TARANT'OTTO MARZO" organizzata dal Coordinamento Donne CGIL e SPI CGIL Massa Carrara in Piazza delle Erbe-Carrara
  • 2015 7-8 Marzo partecipazione come relatrici al convegno "L'OTTO DONNA. Due giorni insieme per le donne" organizzato dal Centro Antiviolenza Prospettiva Donna di Olbia, Sardegna
  • 2015 3 Marzo partecipazione al convegno "A vent'anni da Pechino: a che punto siamo con la parità di genere?" organizzato dal Senato della Repubblica, Roma
  • 2015 24 Febbraio intervento sui temi della violenza di genere, il sessismo nel linguaggio ed i servizi del Centro Antiviolenza DUNA presso la scuola superiore Ragioneria di Massa, classi 3°,4° e 5°.
  • 2015 20 Febbraio partecipazione alla giornata formativa "L'accoglienza delle vittime di violenza. Codice Rosa" organizzata dalla ASL1 Massa Carrara
  • 2014 Dicembre Inizio attività Progetto GEA-Genere E Antiviolenza finanziato dalla Regione Toscana sul bando 2013 di cui all’articolo 6 della L.R. 16/2009 (cittadinanza di genere) si propone di proseguire e rafforzare il percorso intrapreso grazie alla realizzazione del Laboratorio M.E.L.A. - Misure Efficaci laboratorio Antiviolenza , che ha dato la grande opportunità al nostro territorio di formare operatrici con cui è stato possibile attivare il centro antiviolenza D.U.N.A. - Donne Unite Nell' Antiviolenza, primo servizio specifico in tutta la provincia di Massa-Carrara a favore delle donne maltrattate, vittime di violenza e dei loro minori a carico.
    Il laboratorio M.E.L.A. è stato riconosciuto come un corso determinante per la qualità della formazione proposta e delle docenti a cui tale formazione è stata affidata, l'Ordine degli Avvocati di Massa Carrara ha dato il riconoscimento di 15 crediti formativi e al termine di tale percorso sono stati attivati tirocini formativi per le operatrici che sono entrate attivamente nell'Associazione ARPA presso i Centri Antiviolenza gestiti dalle associazioni Differenza Donna di Roma e Frida Kahlo di San Miniato a Pisa.
    Quello che si intende realizzare attraverso il progetto G.eA. - Genere E Antiviolenza è una prima fase di formazione di secondo livello per le operatrici che già lavorano in modo del tutto volontario al centro D.U.N.A., aperta anche ad un numero di massimo 10 esterne che a vario titolo si occupano delle donne vittime di violenza e di discriminazioni di genere nell’ambito territoriale di riferimento (assistenti sociali, personale Forze dell'Ordine, avvocate, operatrici dei consultori e pronti soccorso, ecc.) ed una seconda fase composta da un ciclo di 4 workshop tematici aperti alla cittadinanza tutta.
  • 2014 19 Novembre Partecipazione come relatrici al convegno "Parole Tossiche-il sessismo dalla grammatica a facebook" organizzato da Rete di Donne per la Politica di Genova.
  • 2014 14 Novembre partecipazione alla giornata formativa "La rete e multidisciplinarietà contro la violenza di genere" organizzata dalla ASL1 Massa Carrara
  • 2014 Novembre attività di formazione per le équipes del SERT di Massa e di Carrara-ASL1 sulle attività del Centro Antiviolenza D.U.N.A., sui temi della cultura di genere, il contrasto della violenza sulle donne, aspetti legali e metodologie di accoglienza.
  • 2014 13 Settembre  partecipazione e partenariato al progetto formativo "Nuovi linguaggi dell'amore- educazione sentimentale e gestione dei conflitti"
  • 2014 28-29-30 Agosto partecipazione e partenariato alla VIII edizione della Scuola Estiva di Alta Formazione "Diritto e Diritti"
  • 2014 25 Agosto  partecipazione e partenariato alla 2° edizione della manifestazione VIVA in memoria di Cristina Biagi e di tutte le donne vittime di violenza
  • 2014 Progetto 17 Maggio "1°Premio di scrittura creativa Cristina Biagi", partecipazione alla premiazione delle vincitrici del concorso letterario e presentazione dell'antologia di racconti "Tirando calci al vento".
  • 2014 Progetto Pubblicità DE_GENERE incontri nelle scuole superiori del Comune di Massa sui temi della decostruzione del linguaggio sessista dei mass media ed il rapporto tra questo e la violenza di genere.
  • 2014 8 Marzo partecipazione e partenariato al Convegno Essere Donna Oggi organizzato dal Soroptimist International Club di Apuania dove abbiamo illustrato il lavoro del nostro centro antiviolenza DUNA.
  • 2013 3 Dicembre partecipazione alla conferenza "Femminicidio, quali frontiere normative" organizzata dal COISP, sindacato di Polizia-Segreteria Provinciale di Massa-Carrara.
  • 2013 15 Novembre Partenariato per la realizzazione del convegno "Femminicidio, la prevenzione è possibile" organizzato dal CIF Comunale di Carrara.
  • 2013 Attività di formazione per il personale di Polizia, Questura di Massa, sui temi della cultura di genere, il contrasto della violenza sulle donne e le metodologie di accoglienza.
  • 2013 23 Agosto-Woman FOR Woman-Musica Live contro la violenza di genere. Serata dedicata al tema ed organizzata per una raccolta fondi a favore di ARPA e del progetto MELA
  • 2013 31 Luglio-Organizzazione presidio contro la violenza di genere per Cristina Biagi e tutte le altre donne vittime di violenza, in collaborazione con SNOQ Massa, Accademia Apuana della Pace e altre associazioni
  • 2013 Progetto M.E.L.A.-Misure Efficaci Laboratorio Antiviolenza presentato su bando anno 2012 Legge 16/09 "Cittadinanza di genere". Il progetto si propone di colmare le molteplici carenze che, sia sul piano istituzionale che su quello civile, avvolgono il tema della violenza e delle discriminazioni verso le donne. Il partenariato tra associazioni ed i patrocini della Provincia di Massa-Carrara e del Comune di Massa vanno a rafforzare la rete, l'integrazione dei servizi, delle risorse e della condivisione dei linguaggi elementi fondamentali per mettere in campo attività di contrasto alla violenza di genere così come anche previsto dalla Legge Regionale n.59/2007 “Norme contro la violenza di genere”. La base del progetto è costituita da un'azione formativa composta da sette moduli di 5 ore ciascuno che affronteranno argomenti culturali, sociali, tecnici e legali sul tema del contrasto della violenza di genere e si rivolge ad un numero massimo di 30 volontari, uomini e donne di ogni età, che possono venire a contatto, direttamente od indirettamente, con la problematica, ma anche a coloro che vogliano acquisire competenze sul tema della violenza di genere ed intendano impegnarsi attivamente nella diffusione di una nuova cultura della nonviolenza nella relazione tra i sessi. La formazione sarà affidata a formatori senior di comprovata esperienza e rappresenta il primo momento di approfondimento sul fenomeno della violenza contro le donne e la valorizzazione di genere. Nel corso di questo anno 2012 gli episodi di violenza si sono purtroppo moltiplicati fino ad arrivare ad una donna uccisa ogni due giorni prevalentemente da compagni o ex. Ad un allarmismo generale e ad una paura diffusa corrisponde un senso di impotenza e di inadeguatezza da parte di cittadini, responsabili di associazioni, assistenti sociali, operatori ASL, forze dell'ordine, ecc.. Crediamo dunque che formare volontari che a loro volta trasferiranno le conoscenze acquisite alla comunità sia il primo passo verso un vero cambiamento culturale, che riconosca la violenza di genere come un vero e proprio atto di violazione dei diritti umani e che sostenga la cultura delle pari opportunità.
    A tale scopo abbiamo aperto uno sportello antiviolenza gratuito per le donne vittime di violenza primo passo verso la realizzazione sul territorio della Provincia di Massa-Carrara di un vero e proprio Centro Antiviolenza. Inoltre si prevede una performance teatrale, che si svolgerà in una delle piazze principali della città di Massa, contro gli stereotipi che avrà l’obiettivo di determinare una riflessione globale sul fenomeno con una metodologia coinvolgente ed innovativa.
  • 2013 soggetto attivo della task force contro la violenza di genere e partecipazione al tavolo tematico convocato dalla Prefettura della Provincia di Massa-Carrara. Membro attivo del protocollo di Rete istituzionale contro la violenza di genere dal 2009.
  • 2013 17 Maggio- Partecipazione al Convegno "La violenza di genere: una questione sociale" organizzato dalla delegazione CESVOT della Provincia di Massa-Carrara.Convegno promosso per affrontare una problematica sempre più emergente nella nostra società e nella provincia di Massa Carrara: la violenza di genere. Oltre a presentare i dati raccolti sul fenomeno, le tipologie di violenza e la normativa in vigore sul tema, l’iniziativa intende divulgare l’esperienza del volontariato nelle attività di sostegno alle vittime di violenza.
  • 2013 20 Aprile_8 Giugno-Partecipazione al corso di formazione "La violenza di genere" organizzato dalla ASL1 in collaborazione con la rete TOSCA (Coordinamento Toscano CentriAntiviolenza). Principali materie / abilità professionali oggetto dello studio:
-"Che genere di violenza è la violenza di genere"(definizione, dimensione del fenomeno,modello olistico OMS sui fattori di rischio e protezione delle donne vittime di violenza, le fonti internazionali, analisi dei fenomeni, decostruzione stereotipi e pregiudizi,tipologie di violenza, il ciclo della violenza)
-"I protagonisti del fenomeno" (le donne, i bambini e le bambine, i violenti, i centri antiviolenza, i casi didonne accolte dai diversi servizi della Rete)
-"L'accoglienza delle donne e la loro tutela"(la tutela della donna vittima di violenza, la L.R. 59/07, gli indicatori di rischio e la loro rilevazione, Accogliere la donna, tecniche di ascolto e di comunicazione in contesti sanitari e/o giudiziari, cosa si prova, cosa si pensa e come si dovrebbe agire; i meccanismi di difesa e le possibili reazioni dell'operatrice/ore)
-"La rete"(analisi delle peculiarità, dei limiti e delle risorse; la rete come si costruisce, come si attiva e come e quando fare un invio; protocolli e linee guida per il colloquio con la donna maltrattata nei diversi contesti, come e quando fare l'invio ad altri servizi/compiti e responsabilità dei servizi della Rete
  • 2011-2012 PAS- La presunta sindrome di alienazione parentale- Uno strumento che perpetua il maltrattamento e la violenza. Presentazione del libro con l'autrice spagnola e psicologa Sonia Vaccaro. Presa di coscienza del fenomeno e delle conseguenze nel diagnosticare una sindrome non riconosciuta dal DSM, diffusione del libro di Sonia Vaccaro. L'attività ha proseguito poi nel corso del 2012 con la diffusione del libro di Marinella Colombo “Non vi lascerò soli” di denuncia delle vicende legate allo Jugendamt tedesco con il convegno tenutosi a Carrara “I diritti negati dei bambini sottratti e scomparsi in Italia e Germania” del novembre 2012
  • 2010/2011/2012 Accordo di collaborazione con l'associazione francese Choisir la Cause des Femmes.Traduzione in italiano dei 14 provvedimenti europei della Ricerca dell’Associazione francese“La Clause de l’Européenne la plus favorisée”.
        Serie di convegni che intendono promuovere questa Ricerca condotta dall’Associazione francese Choisir la Cause des Femmes (fondata negli anni ’70 da Simone de Beauvoir, Gisèle Halimi e dal premio Nobel Jacques Monod), diffusa grazie alla rete tra associazioni. È stata invitata al Convegno di Milano Gisèle Halimi, Presidentessa dell’Associazione Choisir la Cause des Femmes, avvocata, da decenni impegnata nella difesa dei diritti delle donne. Partecipano esponenti dell’Italia dei Valori insieme a rappresentanti delle istituzioni europee e locali.
Il primo convegno si è tenuto a Chiavari in Liguria il 13 Febbraio del 2010 grazie al sostegno della FIDAPA
Sono stati realizzati altri due convegni a Milano e Palermo il 24 e 30 Settembre 2011 per presentare a livello nazionale “La Clause de l’Européenne la plus favorisée”: la Ricerca dell’Associazione francese Choisir la Cause des Femmes tradotta e pubblicata in italiano a cura della rete internazionale di associazioni tra cui A.R.PA. e con il contributo di ELDR (European Liberal Democrats Reform Party).

Choisir la Cause des Femmes (fondata negli anni ‘70 da Simone de Beauvoir, Gisèle Halimi e dal premio Nobel Jacques Monod) ha analizzato le legislazioni di genere dei 27 Paesi europei, scegliendo poi 14 provvedimenti di eccellenza nei cinque ambiti della vita di una donna (v. allegato): Procreazione, Lavoro, Famiglia, Rappresentanza Politica, Violenza. Lo scopo è estendere le migliori leggi europee a tutte le donne, circa 200 milioni in Europa, indipendentemente dal Paese di residenza. Con rammarico, si rileva che tra i 14 provvedimenti non è presente nessuna legge italiana. 
  • 2012 Organizzazione del covegno "I diritti negati dei bambini sottratti e scomparsi in Italia e Germania". Un silenzioso dramma si cela nella civilissima Europa. Nessun campo di sterminio o uccisioni di massa, ma quello che da molto tempo denunciano alcuni europarlamentari è altrettanto pazzesco e doloroso. Soprattutto perché si parla di violazione dei diritti dei minori, calpestati senza nessuno scrupolo in nome del bene di uno Stato. Sono tutte le vicende legate allo Jugendamt, ai più sconosciute, ma solo perché la maggior parte delle volte rimangono chiuse nella disperazione di qualche casa. E invece sono più diffuse di quanto si possa immaginare.



  • 2009/2010 Progetto “DIREVITA”. Azioni di prevenzione contro la violenza alle donne presentato su Bando del Ministero delle Pari Opportunità, capofila del progetto la Provincia di Massa-Carrara. L’associazione A.R.Pa. ha gestito la fase della comunicazione del progetto Direvita, dall’ individuazione del target di riferimento, alla scelta dei fornitori per l’ideazione grafica dell’immagine, alla distribuzione del materiale informativo, all’ideazione degli slogan per la campagna radiofonica, che ha rappresentato l’ultimo step della campagna di comunicazione. Successivamente alla stampa e distribuzione del materiale informativo, avvenuta nei primi mesi dell’anno, nel mese di luglio 2010 è stata attuata la campagna di comunicazione radiofonica che è durata un mese. Sono stati presi contatti con tre mediatrici linguistiche di lingua araba, rumena e albanese messe a disposizione dall’ass.ne Casa Betania che hanno realizzato gli spot per la pubblicizzazione radiofonica dei servizi offerti del progetto. E' stata effettuata attività di registrazione in MP3 degli spot della campagna antiviolenza nelle varie lingue (italiana, araba, rumena e albanese) poi forniti allo studio di registrazione che ha poi provveduto alla messa in onda.
  • 2007 Progetto “Belle senz’Anima”. Campagna informativa di prevenzione alle mutilazioni genitali femminili (MgF) presentata su bando del Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità di Roma, Articolo 3, comma 2, della Legge 7 del 9 gennaio 2007 "Disposizioni concernenti la prevenzione e il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile". A.R.PA. ha presentato questo progetto con il patrocinio della Provincia di Massa Carrara, del Centro Donna provinciale e dell’ASL 1 di Massa Carrara e con il partenariato di Associazioni del territorio. Punteggio ottenuto superiore ai 65, non finanziato per esaurimento fondi.
  • 2006 Progetto Porto Franco “Scul(FU)tura”. Con questa iniziativa A.R.PA., in conclusione del progetto “P.I.eTR.A.”, sostiene l’ iniziativa della Cooperativa Onphalos per l’arte , nata appunto dal suddetto progetto, formata da 7 artiste internazionali che operano nel territorio Apuano, di promozione attraverso la prima mostra delle socie fondatrici. La Cooperativa ha lo scopo di promuovere l'arte in tutti i suoi aspetti sia per i suoi membri sia per altri artisti. Svolge quindi un servizio di promozione e divulgazione, organizzazione di mostre ed eventi, corsi , seminari e in breve tutto quello che coinvolge l'arte.
  • 2005/06 Progetto P.I.eTR.A. “Promozione Imprenditoria e TRasmissioni Artistiche” finanziato in base alla Sovvenzione Globale Esprit Piccoli Sussidi P.O.R. OB. 3 2000-2006, sostenuto da un ampio partenariato istituzionale (Commissione Provinciale e Comunale Pari Opportunità, Accademia delle Belle Arti, Scuola del Marmo, Assessorato alla Cultura della Provincia) sulla tematica della lavorazione artistica del marmo da parte di donne svantaggiate e la promozione dell’autoimprenditoria femminile, volto quindi alla costituzione di una nuova impresa sul territorio.
  • 2005/06 Progetto Porto Franco “Sguardi di genere tra identità e culture” che rientra nell’ambito della programmazione politica provinciale e si pone come obiettivo generale di promuovere, attraverso un percorso effettuato nelle Scuole Superiori, una lettura in chiave complessa dei processi di continuità e mutamento delle relazioni tra uomini e donne sul piano storico, sociale, politico, istituzionale e interculturale e di rendere le studentesse e gli studenti consapevoli della pluralità di opportunità e dei vincoli presenti nell’attuale realtà sociale, economica e politica.
  • 2005/06 Progetto INFEA, organizzazione e partecipazione al mercatino per la promozione e diffusione di una cultura del consumo critico e pubblicizzazione di prodotti di consumo equo e solidale.
  • 2005/06 Progetto Gender Budjet, finalizzato ad avviare sul territorio provinciale la sperimentazione della lettura del bilancio della provincia in un’ottica di genere, diffondendo nel contempo una cultura favorevole all’applicazione del principio del gender mainstreaming nelle politiche degli enti locali.
  • 2005 Corso di formazione P.A.S. “Pari Opportunità nell’accesso ai servizi pubblici” finanziato dalla provincia di Massa Carrara settore Politiche Formative e del Lavoro attraverso il bando POR C4 rivolto a immigrati/e. Obiettivo del progetto: promuovere la conoscenza, la ricerca e l' utilizzo dei servizi, degli strumenti, delle opportunità e delle iniziative offerte in ambito territoriale dai servizi pubblici e dal volontariato sociale, nonché di rafforzare l’esercizio di una cittadinanza attiva attraverso uno strumento formativo flessibile che sia, innanzitutto, in grado di creare nei soggetti una moderna “cultura della conoscenza” e stimolare una cittadinanza attiva. Nella fase introduttiva sono stati affrontati i seguenti argomenti: informatica di base (elaborazione testi) con introduzione a internet e comunicazione interpersonale. Nella seconda fase sono state affrontate le tematiche relative a: cittadinanza, differenza di genere e democrazia paritaria; assistenza legale, informazione e orientamento sulla legislazione in tema di immigrazione; orientamento ai servizi pubblici esistenti nel territorio; sviluppo socio-economico locale; contrattualistica e normativa sul lavoro,contabilità di base.
  • 2004 Progetto Porto Franco “Insieme per i diritti” che rientra nell’ambito della programmazione politica provinciale e si pone come obiettivo generale la promozione e l’applicazione e la tutela dei diritti politici e civili. In particolare, promuove il dialogo tra gli interlocutori del privato sociale e istituzionali e la diffusione di una maggiore cultura del diritto e della tutela dalle discriminazioni.
  • 2003 Progetto formativo in collaborazione con ASL 1 di Massa Carrara “Le pari opportunità nell’accesso ai servizi socio sanitari materno infantili”, l’attività si prefigge lo scopo di: garantire prestazioni sanitarie di qualità utili alla prevenzione ed alla cura delle patologie o prestazioni rivolte ai soggetti fragili nell’ambito socio sanitario o di cosiddetta alta integrazione; migliorare le modalità di fruizione dei servizi socio sanitari da parte dell’utente nell’ottica della centralità del cittadino. I contenuti riguardano: comunicazione e organizzazione dei servizi; mondializzazione, trasformazioni socio economiche e percorsi migratori (aree di provenienza, differenze e percorsi di genere); le politiche di integrazione regionali, nazionali, europee legislazione e diritti di cittadinanza; lo sviluppo delle teorie mediche e dell’approccio socio sanitario nei diversi percorsi culturali; la comunicazione interculturale; le politiche di pari opportunità in Italia: dalla parità al mainstreaming; gli  organismi previsti dalle leggi italiane per la promozione delle pari opportunità e per la diffusione della cultura della differenza. La metodologia adottata riguarda oltre alle lezioni teoriche, tutoring attivo, brainstorming, interazioni di gruppo, role playing.
  • 2003 Ricerca commissionata dalla Consigliera Provinciale di Parità della Provincia di Massa Carrara su “I servizi rivolti all’infanzia e all’adolescenza presenti sul territorio a sostegno delle famiglie con lo scopo di favorire la crescita dell’occupazione femminile e promuovere politiche di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro”. La ricerca si inserisce in un’azione volta al potenziamento e differenziazione dei servizi di cura dei bambini e degli adolescenti, presenti nel territorio, a sostegno delle donne e degli uomini, al fine di favorire la diffusione di strumenti di conciliazione tra tempi di vita e di lavoro. A conclusione dell’indagine è stato elaborato un report e attraverso workshop sono stati indagati i bisogni delle lavoratici e dei lavoratori in alcune aziende di media dimensione presenti nel territorio. La ricerca tuttora in corso prevede la sperimentazione di servizi innovativi di family friendly al fine di creare contesti favorevoli per l’applicazione di politiche dei tempi e di conciliazione lavorativa.
  • 2003 Attività di consulenza e docenza all’interno del Programma Comunitario Equal Gruppo Scuola Promozione di interventi di sensibilizzazione-formazione nelle Scuole Medie Superiori del Comune di  Massa e Carrara dal titolo “Un laboratorio politico di cittadine e cittadini”. Il contenuto delle lezioni ha riguardato le tematiche sulla: cittadinanza e differenza di genere e democrazia paritaria. L’impianto degli interventi educativi ha seguito la struttura prevista dalle procedure della didattica laboratoriale.

  • La nostra attività si è concentrata anche sulle seguenti tematiche:
    • Tempi e spazi

·Proposte progettuali sulla differenziazione degli orari d’ingresso e di uscita degli istituti scolastici; sul potenziamento e la differenziazione dei servizi per la prima infanzia (nursery aziendale, servizi di prossimità, flessibilità e diversificazione degli orari e dei servizi)
·Progetto pilota per la realizzazione di un’azione positiva a favore delle lavoratrici atipiche per la custodia dei figli, volta a favorire e facilitare la loro permanenza sul mercato del lavoro
·Progettazione di un percorso formativo volto alla diffusione della conoscenza della normativa sulla conciliazione, in particolare la legge 53/00, che favorisce la condivisione di responsabilità tra uomini e donne e la riorganizzazione dell’orario di lavoro

  • Laboratorio multimediale della comunicazione
·Il progetto prevede l’utilizzo di una struttura articolata in più sale tematiche e pensata principalmente per andare incontro alle esigenze giovanili di spazi di aggregazione per lo sviluppo della creatività. L’edificio è organizzato in diversi ambienti ognuno dei quali è destinato ai vari canali comunicativi: musica, informazioni, incontri, cultura, mass-media, forum di discussione.
  • Intervento integrato in rete rivolto al “recupero” di persone dedite alla prostituzione nei Comuni di Massa, Carrara e Montignoso.


·Il presente progetto vuole essere la cornice ad un quadro di interventi attorno alla problematica della prostituzione. L’obiettivo è quello, da un lato, di offrire una risposta integrata e globale attorno alla domanda di aiuto o di sostegno della persona che vive tale problematica, dall’altro attivare una presa in carico "di gruppo". La prostituzione provoca infatti una serie così complessa e innovativa di bisogni che necessita di una tipologia di intervento non isolata dall’insieme delle opportunità che la comunità locale può offrire.