domenica 15 marzo 2026

Anatomia di uno stupro. Letture e riflessioni sul tema.

 


Ieri è stata una giornata intensa, dolorosa, ma necessaria.

Ha introdotto la nostra Presidente e avvocata del CAV D.U.N.A., Laura Del Mancino, che ha spiegato le criticità del DDL Bongiorno e i rischi, ancora una volta, per le donne vittime di violenza sessuale.

Anatomia di uno stupro attraverso le parole crude e potenti di scrittrici con le quali, grazie alla selezione accurata di letture da parte di Annalisa (la nostra libraia del cuore!@libreriamelville), abbiamo potuto narrare lo stupro visto dagli occhi delle donne che lo hanno subito, non più da uno sguardo maschile.

Neige Sinno e Annie Ernaux con cui abbiamo esplorato lo stupro in ambito familiare e da persona conosciuta, Toni Morrison con la descrizione degli stupri nello schiavismo e come dimostrazione di un razzismo feroce e Adania Shibli che affronta lo stupro come arma di guerra.

Queste scrittrici hanno tolto quel velo di erotismo che si trova in una certa letteratura e hanno mostrato lo stupro per quello che realmente è un atto di potere.

Annalisa Andreani della Libreria Melville ha poi fatto una disanima dei miti greci e romani dove lo stupro è spesso elemento centrale e su cui si fondano le radici della nostra cultura.
Il collettivo Brigata Isteria ha fatto un intervento sulle violenze sessuali nell'ambito dello sport e nello specifico del calcio.

Ringraziamo tutte le persone che hanno partecipato e ci rivedremo presto con altri eventi!















lunedì 9 marzo 2026

Ancora L(')OTTO tutti i giorni.

 La manifestazione dell'8 e l'intervento della nostra Presidente Avv. Laura Del Mancino






Siamo qui oggi perché c’è un confine che non permetteremo a nessuno di calpestare: il confine del nostro corpo. Siamo qui perché mentre in molte parti del mondo i diritti delle donne arretrano, anche in Italia qualcuno in Parlamento prova a riportarci indietro di decenni.
Per capire l'urgenza di oggi, dobbiamo ricordare da dove veniamo. Fino al 1996, in questo Paese, la violenza sessuale non era un reato contro la persona, ma contro la “moralità pubblica”. Solo grazie alle lotte dei movimenti femministi quella legge è cambiata, rendendo lo stupro un crimine contro la libertà individuale. Le parole della legge contano: esse modellano i processi e determinano se una donna verrà creduta o sospettata.
Oggi quel progresso è sotto attacco. Il DDL Bongiorno vorrebbe modificare il reato di violenza sessuale cancellando la parola consenso e sostituendola con la formula della “volontà contraria” della vittima. In risposta alla nostra mobilitazione del 28 febbraio, la senatrice Bongiorno ha dichiarato che le femministe non hanno letto il testo della legge. Noi rispondiamo con forza: abbiamo letto il testo fin troppo bene, ed è proprio perché lo abbiamo studiato che diciamo "no".
Non siamo noi a non saper leggere la legge, è questa legge che non sa leggere le nostre vite.
Abbiamo letto che ignorare il consenso significa tradire la Convenzione di Istanbul, che richiede esplicitamente che ogni atto sessuale sia basato su una volontà libera e volontaria.
Abbiamo letto che questa riforma rischia di smantellare quanto costruito dalla Corte di Cassazione, le cui pronunce riflettono i cambiamenti culturali della società, sancendo oggi che il consenso deve essere esplicito, libero e attuale.
La Suprema Corte è stata chiara: non importa il comportamento precedente della vittima o i suoi costumi; senza un "sì" presente, è violenza.
Il rapporto del GREVIO del 2025 ci mette in guardia: se la Cassazione si è allineata ai trattati internazionali, nei tribunali di merito si annidano ancora decisioni intrise di stereotipi e pregiudizi. Stereotipi che trasformano la violenza in "incomprensione" e che colpevolizzano la vittima per non aver lottato abbastanza.
Spostare il baricentro dal consenso alla "volontà contraria" significa dare spazio a chi dirà "non avevo capito", alimentando una vittimizzazione secondaria intollerabile. Significa ignorare il freezing, quella paralisi da terrore che blocca il corpo sotto shock, rendendo impossibile esprimere il dissenso e tutte quelle ipotesi nelle quali le donne non sono in grado di dire no per paura delle conseguenze!
Tutto questo nasce da una cultura predatoria che ancora considera i corpi femminili come esigibili salvo prova contraria. Una cultura che nega il congedo paritario e smantella i presidi di parità nei territori perché considera la cura un destino e non una scelta.
Oggi vogliamo ricordare l'eredità dell’avvocata Tina Lagostena Bassi, che ha difeso la dignità delle vittime chiedendo giustizia e denunciando come nei processi finissero spesso le donne sotto accusa invece degli aggressori. Oggi riprendiamo il suo grido: è ora di porre fine al processo alle donne!
Non accetteremo di tornare indietro. La libertà sessuale è autodeterminazione, non capacità di resistere. Senza consenso è stupro! Sul nostro corpo decidiamo noi. Sempre!


 La nostra campagna di manifesti in giro per la città di Massa



La campagna di comunicazione fortemente voluta da Autolinee Toscane in collaborazione con TOSCA-Coordinamento toscano centri antiviolenza che è partita dalla nostra città per andare a toccare nei prossimi giorni tutte le città toscane.
Uscire dalla violenza è possibile!
#1522



E il Podcast!


Grazie a Debora Baldi e Stefania Pucci del Coordinamento Donne Acli Massa Carrara per questa bella chiacchierata sul nostro lavoro come operatrici del centro Antiviolenza D.U.N.A.
E questa è solo la prima puntata!

sabato 7 marzo 2026

L(')OTTO TUTTI I GIORNI. Tutti i nostri eventi intorno alla Giornata Internazionale della Donna 2026

Dopo la giornata di mobilitazioni territoriali del 15 Febbraio contro il DDL Bongiorno la protesta ha avuto seguito il 28 a Roma con una manifestazione bellissima dove eravamo marea.







Il 1 Marzo è stata organizzata una mattinata di yoga grazie a Spazio Yoga Satsang il cui ricavato è stato generosamente donato alla nostra Associazione.

Ringraziamo tutte le persone che hanno partecipato dimostrando sostegno al nostro lavoro.





E proseguiamo con la manifestazione e lo sciopero dell'8 e 9 Marzo






Per poi approdare al 14 Marzo con "Anatomia di uno stupro" presso la Sala Della Resistenza - Palazzo Ducale- Massa dalle ore 17.30.
Siamo liete di invitarvi a questo incontro di riflessione sul tema della violenza sessuale realizzato grazie alla preziosa collaborazione con la Libreria Melville.
Riteniamo necessario mantenere alta l'attenzione sul tema del consenso che viene costantemente messo in discussione.






sabato 14 febbraio 2026

Senza consenso è stupro! Mobilitazione del 15 Febbraio contro il DDL Bongiorno



Domani 15 febbraio sarà il trentennale della legge sullo stupro del 1996 che riconosceva il reato di violenza sessuale come un reato contro la persona. In quella stessa data abbiamo organizzato, fianco a fianco con altre realtà del territorio che da anni si battono con noi per i diritti delle donne, una giornata di mobilitazione nazionale contro un disegno di legge che mina, ancora una volta, la nostra autodeterminazione e la nostra libertà.
Invitiamo quindi tutte le persone a partecipare per contrastare la deriva culturale che sta alla base di questo disegno di legge.
Ci trovate al Pontile di Marina di Massa dalle 10 alle 19 con laboratori artistici, letture, dibattiti e un'assemblea pubblica.

Siamo felici di ospitare il coro "Le Malerbe" che ci coinvolgeranno con i loro canti verso le ore 15.
In caso di pioggia ci troverete sotto il Comune di Massa.
Perchè solo un sì, libero volontario ed attuale, è un sì!
CALL FOR ARTISTS
All'interno della giornata “Senza Consenso è Stupro", ci sarà una laboratoria collettiva "Medusa" jam artistica promossa da Brigata Isteria (brigata transfem della Gradinata Apuana, Spartak Apuane).
La laboratoria avrà il tema stupro e consenso. Noi ci mettiamo i pannelli voi portatevi tutto l'occorrente per dipingere.
La laboratoria collettiva inizierà alle ore 15 presso la piazza adiacente al pontile di Marina di Massa.
Iscriviti via Wa i numeri
- 3479548494
- 3271110924

Il 15 febbraio torniamo in piazza, in tutta Italia.

È una mobilitazione diffusa, città per città, per dire una cosa semplice: non si torna indietro.
Trent’anni fa la violenza sessuale è diventata reato contro la persona.
Oggi il ddl Bongiorno rimette in discussione la libertà di autodeterminazione delle donne.
Il consenso non si presume. Non si indovina. Non si interpreta.
È una scelta libera, attiva, consapevole.
Per questo continuiamo la mobilitazione permanente.

Il 15 febbraio saremo in piazza: presìdi, assemblee, iniziative diffuse su tutto il territorio.
Trova la tua città a questo link
https://www.direcontrolaviolenza.it/consenso_scelta_liberta/
- link in bio e nelle stories
(elenco in aggiornamento)

Riempiamo le piazze. Facciamoci sentire. Fermiamo il ddl Bongiorno, insieme!
#consensosceltalibertà




mercoledì 3 dicembre 2025

Siamo noi a dire basta-stasera presso il Teatrino dei Servi-Massa

 Tra le iniziative intorno al 25 Novembre stasera al cinema-teatro dei Servi di Massa alle ore 21.00 proiezione gratuita del film 

It Ends With Us - Siamo noi a dire basta 


“It Ends with Us. Siamo noi a dire basta” tratta un tema denso e delicato, quello delle violenze domestiche ai danni delle donne, in una spirale ciclica soffocante. Il film segue la traiettoria di Lily Bloom che si affranca dalla famiglia d’origine, che percepisce come un nido di spine per le violenze ripetute del padre ai danni della madre; da adulta Lily cade inconsapevolmente in una relazione possessiva e violenta, che le fa rivivere i traumi dell’infanzia.