venerdì 6 marzo 2015

L'OTTO SEMPRE! Il nostro impegno quotidiano


In occasione della giornata internazionale della donna 2015 vogliamo ricordare il nostro impegno di lotta quotidiana per e con le donne.
A.R.PA. ha attivato dal gennaio 2014 il Centro Antiviolenza D.U.N.A.-Donne Unite Nell'Antiviolenza ed abbiamo ad oggi 78 donne in carico a cui prestiamo in forma del tutto gratuita i servizi di:

Accoglienza
Ascolto telefonico
Colloqui su appuntamento
Sostegno nel percorso di fuoriuscita dalla violenza
Gruppi di auto-mutuo aiuto
Gruppi CAM (Conoscersi Attraverso il Movimento)- Metodo Feldenkrais
Assistenza legale
Consulenza legale: civile, penale, minorile
Mediazione linguistica e culturale
Sportello antistalking

Il Centro Antiviolenza D.U.N.A. si trova a Massa in Via Del Patriota n.15 ed è aperto
lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00
martedì dalle 10:00 alle 12:00
giovedì dalle 15.00 alle 18.00
Siamo reperibili 24 ore su 24 ore 7 giorni su 7 comprese le festività al numero 
377 699 4263

Siamo 29 operatrici volontarie, esperte e specializzate:

4 Avvocate civiliste e penaliste
3 Psicologhe e psicoterapeute
3 Counselor
2 Pedagogiste/educatrici
1 Antropologa di genere ed esperta di valutazione degli apprendimenti e delle competenze
1 Esperta in comunicazione
9 Operatrici esperte ascolto e accoglienza
1 Fisioterapista
4 Mediatrici linguistiche e culturali
1 Supervisora

Costantemente ci impegniamo in iniziative ed attività culturali di prevenzione alla violenza ed effettuiamo formazione ed aggiornamenti continui sul tema del contrasto della violenza di genere.




COSA SONO I CENTRI ANTIVIOLENZA?
I centri antiviolenza sono luoghi in cui si accolgono le donne che hanno subito violenza. Alla base del lavoro dei Centri c’è una profonda conoscenza delle cause della violenza e delle conseguenze che ha sulle vittime. La violenza alle donne deve essere considerata e analizzata tenendo conto del contesto storico, sociale e politico delle relazioni di genere. LA VIOLENZA COINVOLGE TUTTE LE DONNE
QUANDO SONO NATI? PERCHÉ?
I Centri Antiviolenza costituiscono la risposta più coordinata e organizzata al fenomeno della violenza contro le donne in Italia, delle quali ne rappresentano diritti e interessi.Si tratta di realtà relativamente recenti: i primi centri antiviolenza in Italia infatti risalgono agli inizi degli anni ‘90 nei paesi anglosassoni, negli anni ‘80 nel nord Europa. Fino ad allora, le donne vittime di maltrattamenti non avevano luoghi dove rivolgersi per essere ospitate o semplicemente ascoltate e sostenute nei propri diritti. Non c’erano campagne di informazione, tantomeno servizi sui giornali o in televisione; il divorzio era ancora una rarità, oltretutto molto stigmatizzante per le donne che pertanto restavano intrappolate in relazioni violente, senza via di fuga. La loro origine si collega al movimento di liberazione delle donne degli anni Settanta, sviluppatosi a livello internazionale, e all’intensa attività politica che lo caratterizzava. Le radici del movimento erano stati i gruppi di autocoscienza, nei quali le donne condividevano storie di vita ed esperienze e costruivano l’analisi storico-politica della dominazione maschile e della subordinazione femminile. Nei gruppi di autocoscienza femminista, il fenomeno della violenza in famiglia da parte del partner emergeva in maniera preponderante ma non bastava: da qui l’idea di istituire case rifugio dove le donne vittime potessero nascondersi e proteggersi per ricominciare una vita libera dalla violenza. Una rivoluzione che sfidava il potere assoluto, secolare e immutabile che gli uomini esercitavano nella famiglia, pilastro e nucleo della società. Le mogli che decidevano di allontanarsi da casa, senza preavviso, per andare a vivere con gruppi di donne in case protette, gestite da sole donne, in realtà attaccavano la struttura della politica sessuale patriarcale. La celerità con cui le donne attivavano Centri Antiviolenza e Case Rifugio in tutto il mondo è difficile da comprendere al tempo d’oggi in cui l’azione politica è molto indebolita. Dalla nascita della prime Case delle donne in Italia nel 1989, in meno di un decennio, in Italia, nacquero 70 centri antiviolenza che organizzarono per la prima volta a Ravenna nel 1988 un convegno nazionale dei Centri antiviolenza dalla quale emerse una piattaforma di pratiche politiche condivise. In tutti questi anni i Centri italiani hanno dibattuto su come creare servizi indipendenti e attenti a rispondere ai bisogni di donne e bambini/e, vittime della violenza maschile, ma soprattutto su come obbligare le istituzioni a mettere al centro della loro agenda politica azioni contro la violenza.

(D.i.Re)






mercoledì 4 marzo 2015

ARPA in Senato al Convegno A vent'anni da Pechino: a che punto siamo con la parità di genere? 3 marzo 2015


Delegazione ARPA in SENATO
"Al convegno organizzato al Senato per celebrare i vent’anni dalla Dichiarazione di Pechino per i diritti delle donne e fare così il punto sulle sfide in tema di discriminazioni. “Più occupazione femminile equivarrebbe al 15% in più del Pil”, dice la vicepresidente del Senato Valeria Fedeli, promotrice dell’evento, che aggiunge: “Sulla parità retributiva e l’accesso al mercato del lavoro la strada è ancora in salita”. “Questo governo ha perso colpi, ha indietreggiato. Non serve un osservatorio per la parità, ma – attacca quindi Mara Carfagna, ex minitro delle Pari oppotunità nel governo Berlusconi – ci vorrebbe un ministro. A breve ci sarà una sessione importante dell’Onu sulla questione femminile e noi – sottolinea – manderemo un consigliere che non potrà sedersi ai tavoli”. Accuse a cui replica il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi: “Non abbiamo un ministro è vero, ma c’è un governo delle pari opportunità“. Parole che vengono accolte con un brusio dalla platea. E la Boschi prosegue: “Ci sono stati provvedimenti puntuali in merito, non trasformiamo il dibattito in una disputa politica, a me interessa quello che possiamo fare insieme alle opposizioni”.  E poi lancia un invito a Forza Italia: “Aiutaci a far approvare la Riforma costituzionale e l’Italicum che prevedono norme anti-discriminatorie, le doppie preferenze, la parità nelle istituzioni votate in Parlamento tra tante difficoltà”

Fonte: Il Fatto Quotidiano 

 


 


 


martedì 3 marzo 2015

TARANT'OTTO MARZO 2015 Piazza delle Erbe a Carrara

Il Centro Antiviolenza D.U.N.A. parteciperà  L'OTTO Marzo 2015 all'evento TARANT'OTTO MARZO organizzato dal Coordinamento Donne CGIL e  SPI CGIL  Massa Carrara


Vi aspettiamo

dalle ore 16.00 alle ore 20.00 in Piazza delle Erbe a Carrara (MS)



Evento FB: Tarant'otto Marzo

lunedì 2 marzo 2015

L'OTTO DONNA. Due giorni insieme per le donne. I Centri Antiviolenza D.U.N.A. di Massa Carrara e Prospettiva Donna di Olbia



A vent'anni da Pechino: a che punto siamo con la parità di genere? Se ne parla domani al Senato


Domani ARPA partecipa al Convegno A vent'anni da Pechino: a che punto siamo con la parità di genere?che si terrà a Roma alle ore 10,30 presso la Sala Zuccari, Palazzo Giustiniani, in Via della Dogana Vecchia, 29. 


Indirizzo di saluto
Pietro GRASSO Presidente del Senato della Repubblica


Introduce
Valeria FEDELI Vice Presidente del Senato della Repubblica


Ne parlano
Mara Carfagna, Deputata, gi à Ministra delle Pari Opportunità
Elke Ferner, Sottosegretaria di Stato parlamentare presso il Ministero federale tedesco della famiglia, degli anziani, della donna e della gioventù
Zita Gurmai, Componente del Parlamento Europeo e Presidente delle donne del PES
Antonella Mansi, Vice Presidente per l'Organizzazione Confindustria
Gianni Pittella, Presidente del Gruppo S&D in Parlamento Europeo  

Intervento finale
Maria Elena BoschiMinistra delle Riforme Costituzionali e Relazioni con il Parlamento