lunedì 18 novembre 2019

#IOSOSTENGODUNA UNA SPILLA PER AIUTARE LE DONNE VITTIME DI VIOLENZA




Dal 20 novembre nei negozi del centro storico grazie alla collaborazione con il CCN Massa da Vivere

#IOSOSTENGODUNA UNA SPILLA PER AIUTARE LE DONNE VITTIME DI VIOLENZA

Il Comune di Massa al fianco dell'iniziativa di A.R.PA. per supportare Centro Antiviolenza e Casa Rifugio













Massa 18 novembre 2019
Da mercoledì 20 novembre i clienti dei negozi del CCN Massa da Vivere potranno dare un contributo tangibile alle donne vittime di violenza. Con una piccola donazione potranno portare a casa la spilla simbolo della campagna #IoSostengoDuna, iniziativa realizzata dall'associazione A.R.PA. col patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Massa per sostenere il Centro Antiviolenza cittadino D.U.N.A. e la Casa Rifugio collegata.
La spilla raffigura un fiore stilizzato di colore fucsia, in linea con l'immagine coordinata della Giornata Mondiale per l'eliminazione della violenza contro le donne che si terrà il 25 novembre. 




"Come Centro Antiviolenza siamo attive dal 2013 e abbiamo sostenuto oltre 300 donne nel percorso di fuoriuscita dalla violenza - dichiara Laura Del Mancino, Presidente dell'Associazione A.R.PA. -. Chiediamo alla cittadinanza di stare dalla parte giusta e indossare con orgoglio  la spilla #IoSostengoDuna per aiutarci a continuare a stare dalla parte giusta: quella delle vittime della violenza di genere".
"Abbiamo condiviso con convinzione questa iniziativa di A.R.PA. che apre di fatto la campagna di sensibilizzazione per la giornata del 25 novembre - precisa Amelia Zanti, assessora del Comune di Massa con delega alle pari opportunità e violenza di genere - come amministrazione abbiamo preparato un calendario di eventi assieme ad associazioni ed enti che si svolgeranno su più giornate."

"La violenza contro le donne è un'emergenza e siamo felici di poter dare il nostro contributo perché i massesi e le massesi ne siano sempre più consapevoli" conclude Christian Lazzarelli, Presidente del CCN Massa da Vivere.

sabato 2 novembre 2019

Novembre 2019: tutte le iniziative

Come ogni anno il novembre diventa un mese pieno di iniziative a contrasto della violenza sulle donne, tante date, giornate formative e incontri nelle scuole.
Ecco tutti gli eventi:

Iniziamo con elencare i quattro incontri nelle scuole del territorio con il progetto regionale Liber* Tutt* che vede una parte in cui siamo attivamente coinvolte curata dall'attrice Daniela Morozzi dal nome "Domande del genere? Un TALK oltre gli stereotipi"
7 Novembre saremo dalle 10.30 alle 12.30 al Teatro Quartieri di Bagnone, Piazza Europa 9 dove incontreremo i/le ragazzi/e del Liceo Scientifico di Villafranca e dei Professionali di Bagnone
8 Novembre dalle 11.00 alle 13.00 saremo all'IPSIA Barsanti, Via Poggioletto 26, Massa
20 Novembre dalle 11.00 alle 13.00 saremo al Liceo delle Scienze Umane Pascoli, Viale Stazione 49, Massa
21 Novembre dalle 11.00 alle 13.00 saremo all'ITI Meucci, Via Marina Vecchia 230, Massa

in ogni mattinata incontreremo circa 90 ragazzi/e che rivolgeranno le loro domande sul tema della violenza alle seguenti operatrici dell'Associazione A.R.PA.:
Dott.ssa Ilaria Tarabella esperta in questione di genere e antropologa di genere,
Dott.ssa Francesca Rivieri, esperta in comunicazione e linguaggio di genere ,
Avvocata Laura Del Mancino,  esperta in tutela legale delle donne e minori vittime di violenze
Dott.ssa Erika Balestri, psicologa e psicoterapeuta.


Il 16 ed il 22 Novembre dalle 8.30 alle 13.00 presso la Biblioteca di Carrara grazie ad un progetto regionale dello Sportello Migranti e Antidiscriminazione di Carrara abbiamo organizzato due giornate formative

16 Novembre 

Evento FB: Violenza di genere: rappresentazioni e linguaggio

22 Novembre




Evento FB: Violenza di genere: strategie di intervento


Il 23 Novembre saremo alla manifestazione nazionale contro la violenza a Roma


Evento FB: 23N: Siamo Rivolta! Manifestazione nazionale Non Una Di Meno

Il 25 Novembre parteciperemo al Consiglio Comunale aperto intervenendo sul tema del contrasto della violenza e del lavoro del nostro Centro Antiviolenza D.U.N.A._Donne Unite Nell'Antiviolenza.


Da metà mese di Novembre 2019 daremo poi il via alla nostra campagna di sensibilizzazione #IoSostengoDUNA con il patrocinio di Regione Toscana e Comune di Massa e la collaborazione del CCN (Centro Commerciale Naturale) di Massa, tutti i dettagli della campagna vi verranno svelati presto, seguiteci qui sul nostro blog e/o sulla nostra pagina FB Associazione A.R.PA.



Nessuno, di fronte alle donne, è più arrogante, aggressivo e sdegnoso dell’uomo malsicuro della propria virilità.
Simone de Beauvoir




sabato 14 settembre 2019

La mia parola contro la sua. La Giudice Paola Di Nicola a Massa.

Siamo orgogliose di avere con noi la Giudice Paola Di Nicola venerdì 11 ottobre per la presentazione del suo libro "La mia parola contro la sua".

Interverranno la PM Alessandra Conforti e la nostra Avvocata Laura Del Mancino.

Il Tribunale non è un luogo separato dalla realtà culturale e sociale in cui opera, ma è la sua ulteriore ed ennesima rappresentazione. Da questo consegue che se nel contesto in cui vivono e lavorano i giudici, le forze dell’ordine, gli avvocati, i testimoni, le vittime e gli imputati esistono pregiudizi e stereotipi nei confronti delle donne, a partire da quello più diffuso secondo cui le donne sono esagerate ed isteriche, questi entreranno inevitabilmente anche nell’aula di giustizia, si replicheranno e rischieranno di ridimensionare il racconto di chi ha subito violenza maschile.D’altra parte il contesto sociale e culturale, a livello planetario, ha sempre tollerato la violenza maschile contro le donne. Pensiamo alla naturalità con cui ogni donna subisce molestie sull’autobus o in discoteca, barzellette sessiste a scuola, battute mortificanti sul proprio genere nei luoghi di lavoro, fino a vere e proprie violenze. Sono atti ovviamente ben diversi gli uni dagli altri, ma diffusissimi e quotidiani e tutti volti a ridimensionare e ridicolizzare il genere femminile. Tutto avviene in gran parte senza generare alcuna reazione e questo chi abusa lo sa. Ce lo dice l’ISTAT: il 93% delle donne che subiscono violenza non denuncia. Se reagiamo invece tutto intorno a noi ci dice che forse non abbiamo capito lo scherzo, che siamo esagerate. E noi alla fine arriviamo a pensare che forse è proprio così, ce ne convinciamo e taciamo. Da qui inizia il pregiudizio che entra nelle aule di giustizia nei pochissimi casi in cui si rompe il proprio silenzio. (Paola Di Nicola)
Vi aspettiamo numerose e numerosi.



venerdì 5 luglio 2019

La diversità è oro! Le sorelle disobbedienti.

Ieri sera all'iniziativa
"Senza giacca e cravatta. La diversità è oro"
organizzata dal movimento nato un anno fa a seguito dell'insulto scritto sul muro della Libreria Ali di Carta dei fratelli Niccolai in Piazza Aranci, come ARPA abbiamo portato il nostro contributo attraverso un racconto creato da Ilaria Tarabella:

Le sorelle disobbedienti

C'erano una volta e ci sono ancora donne sorelle figlie della madre terra che hanno creato in anni di raccolta di saperi, sacrifici e impegno un luogo per altre sorelle. Un luogo dove esprimere ogni tipo di abuso e sopruso, un luogo di donne per le donne, uno spazio di libertà.
C'era una volta e c'è ancora un grande e potente mostro in giacca e cravatta, il Pater Archon, che cerca in tutti i modi di mangiare tutte le sorelle che disobbediscono al suo volere, che si ribellano alla sottomissione e che creano luoghi per sostenere altre sorelle disobbedienti.
Un giorno le sorelle, che credono fortemente nella forza delle donne, studiano un piano affinché il mostro Pater Archon venga sconfitto.
Chiamano a raccolta tutte e tutti coloro che sono ritenute e ritenuti disobbedienti, tutte e tutti coloro a cui sono state mangiate le persone più care, tutte e tutti coloro che vengono man mano aggiunti alla lista del mostro come ribelli, difformi, non naturali, senza giacca e cravatta. Una volta arrivate tutte le persone convocate decidono che è giunta l'ora di creare un potente antidoto al Pater Archon, e tutte e tutti gridarono insieme frasi di giubilo e di incitamento. Cominciano diversi scambi di opinione, chi pensa ad un'arma, chi pensa ad un veleno, chi pensa ad un virus, chi pensa all'impiccagione usando la tanto amata cravatta del mostro, ma le sorelle sorridenti dicono: "possiamo scegliere e siamo libere di farlo, in base a ciò che conosciamo, possiamo decidere di indossare giacca e cravatta e usare le stesse identiche modalità del mostro, oppure possiamo decidere e scegliere un nostro modo, diverso, antico quanto nuovo!"
La decisione è presa, si tratta di iniziare a costruire ciò che sarà in grado di abbattere il mostro, ha forma, ha vita, ha cuore, ha abiti comodi o succinti, è libera, essa è Sofia, essa è sapienza, essa è conoscenza, essa abbatterà il mostro.
La storia fine non ha perché tutto deve ancora compiersi, la strada è lunga, ma le sorelle sono tante e soprattutto libere, indecorose e  immortali.

lunedì 8 aprile 2019

Chiediamo il ritiro dell'Accordo tra Regione Toscana e Forum delle associazioni per i diritti della famiglia #Save194 #AutodeterminazioneDelleDonne


Lettera al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi

I quattordici centri antiviolenza che costituiscono il ​Coordinamento Tosca intendono con la presente esprimerle la loro grande preoccupazione rispetto ai contenuti dell’Accordo di collaborazione recentemente sottoscritto tra la Regione Toscana- Aziende Sanitarie AUSL Toscana Centro, AUSL Nord Ovest, AUSL Sud-Est e il Forum toscano per i diritti della famiglia. 

L’Accordo finanziato dalla Regione Toscana (art.4 all. DGR 1886/2017) interessa aree di intervento specifiche dei consultori del servizio pubblico e prevede una collaborazione per la progettazione e realizzazione di azioni e iniziative con la rete di servizio e sostegno del Forum.
Il “Forum toscano per i diritti alla famiglia” è dichiaratamente antiabortista e nel suo sito web sono espresse posizioni che contrastano con il principio di laicità dello Stato, mettono in discussione l’autodeterminazione della donna e promuovono una visione della famiglia tradizionale, formata unicamente da una coppia uomo-donna e figli con la donna relegata ad un ruolo prevalentemente materno e domestico.
Ci ha meravigliato che la Regione Toscana, da sempre attenta al rispetto e alla promozione dei diritti delle donne e di tutte le diversità, abbia approvato un siffatto accordo. 

In particolare poniamo l’attenzione sui seguenti aspetti dell’Accordo:
​-- area socio educativa: le azioni dell’Accordo riguardano la promozione del benessere psico-fisico dei ragazzi e delle ragazze preadolescenti nella fase di maturazione affettiva e sessuale in collaborazione con la scuola e i genitori.
Tale azione di lavoro con i ragazzi e le ragazze ha un’importanza fondamentale sul piano della prevenzione per la costruzione di modelli non stereotipati del maschile e del femminile che possono incidere sul piano culturale nel cambiamento dei rapporti uomo/donna anche a contrasto della violenza di genere e delle discriminazioni.
Su questa azione ci aspettavamo collaborazioni con i centri antiviolenza che da anni sono impegnati sul territorio regionale e nazionale a contrastare il fenomeno della violenza alle donne e ai loro figli, collaborazioni volte a creare sinergie tra soggetti del pubblico e del privato con l’obiettivo di dare vita a percorsi strutturati a partire dalle scuole.
-- area socio-sanitaria: ​in quest’area,​estesa anche al percorso nascita e IVG (interruzione volontaria della gravidanza), riaffermiamo il diritto all’autodeterminazione di ciascuna donna nel decidere la propria maternità e che tale diritto debba essere garantito nella sua applicazione secondo la legge 22/5/78 n. 194 e nel percorso consultoriale anche con l’applicazione dell’aborto farmacologico e l’accesso alla contraccezione gratuita.
Ci saremmo aspettate un aumento di finanziamenti per la contraccezione gratuita e per il potenziamento della rete consultoriale non certo finanziamenti a chi ostacola la contraccezione e la libera scelta delle donne .
Ci chiediamo quali siano gli strumenti di controllo che si intende mettere in atto a garanzia della privacy e riservatezza delle donne, dell’effettiva applicazione della legge n.194, della chiarezza metodologica dell’accoglienza e della presa in carico, nonché quali siano il ruolo e le funzioni del Forum nelle reti territoriali.
In particolare per quanto attiene l’accoglienza nei consultori di donne vittime di violenza, di cui l’Accordo non fa cenno, esprimiamo la nostra contrarietà all’applicazione di interventi di mediazione come peraltro ribadito dalla Convenzione di Istanbul ratificata dal nostro paese.
Sottolineiamo l’importanza che i consultori possono avere nel rilevare situazioni di violenza contro le donne durante la gravidanza e auspichiamo maggiori collaborazioni con i centri antiviolenza definendo modalità e percorsi condivisi per la presa in carico. 

Pertanto Le chiediamo il ritiro dell’Accordo sottoscritto con il “Forum toscano delle associazioni per i diritti della famiglia” e un incontro per approfondire la tematica. 

Grazie per la Sua disponibilità
Coordinamento Centri Antiviolenza Toscani - TOSCA 

Associazione “Donne Insieme Valdelsa”- Colle Val d ‘Elsa
Associazione “Pronto Donna” - Arezzo
Associazione “Artemisia” - Firenze
Associazione “Luna”- Lucca
Associazione “365giornialfemminile”- Montecatini
Associazione “Amica donna” – Montepulciano
Associazione “Casa della donna” – Pisa
Associazione “Donna chiama donna” – Siena
Associazione “ Arpa” – Massa
Alice cooperativa sociale-centro “La Nara”- Prato
Associazione “Frida”- San Miniato 
Associazione “ L’una per l’altra” – Viareggio
Associazione “ Olympia de Gouges" - Grosseto - Orbetello