sabato 3 settembre 2011

Chi siamo e cosa facciamo!


Tipologia di attività dell'A.R.PA.(come da statuto): ambito sociale, culturale-educativo, tutela dei diritti e tutela della salute. Lo scopo principale dell’Associazione riguarda la promozione del principio delle pari opportunità di genere e la valorizzazione delle risorse femminili effettive e potenziali esistenti nel territorio, le quali sono riconosciute come elemento fondamentale per il perseguimento di un sviluppo locale socialmente sostenibile e l’ampliamento del diritto di cittadinanza.

Le sue specifiche finalità sono:
  1. Realizzare iniziative ed interventi inerenti alle Politiche Attive del Lavoro, alla Formazione e all’Orientamento Professionale con riguardo alla promozione di una cultura d’impresa;
  2. Fornire consulenza legale in un’ottica di genere;
  3. Offrire consulenza e assistenza psicologica alla componente femminile.
  4. Offrire informazioni e fornire consulenze nell’ottica della promozione e diffusione delle pari opportunità, con riguardo anche alle tematiche della conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, della tutela dei diritti e della salute, in particolar modo della donna;
  5. Sviluppare indagini, studi e ricerche di carattere psico-socio-economico e storico-culturale, in maniera da rispondere alle necessità esistenti sul territorio ed anticipare i cambiamenti in atto a livello locale, in un’ottica di genere e non solo;
  6. Promuovere il diritto all’educazione ed alla formazione tramite la progettazione e la gestione di corsi di formazione secondo il principio del life long learning, con particolare attenzione alle pari opportunità. L’Associazione si propone inoltre come osservatorio permanente dei fabbisogni formativi che emergono nel contesto territoriale di riferimento;
  7. Favorire la diffusione della cultura di genere, avvalendosi dell’utilizzo e della gestione dei media tradizionali (stampa, radio e televisione) e degli strumenti informatici della comunicazione ed informazione. A questo riguardo, obiettivo dell’Associazione sarà anche quello di favorire l’attivazione di Centri di Documentazione Multimediale presso strutture esistenti o in corso di realizzazione.

A questo scopo la nostra attività si è concentrata sulle seguenti tematiche:
Tempi e spazi
  • Proposte progettuali sulla differenziazione degli orari d’ingresso e di uscita degli istituti scolastici; sul potenziamento e la differenziazione dei servizi per la prima infanzia (nursery aziendale, servizi di prossimità, flessibilità e diversificazione degli orari e dei servizi)
  • Progetto pilota per la realizzazione di un’azione positiva a favore delle lavoratrici atipiche per la custodia dei figli, volta a favorire e facilitare la loro permanenza sul mercato del lavoro
  • Progettazione di un percorso formativo volto alla diffusione della conoscenza della normativa sulla conciliazione, in particolare la legge 53/00, che favorisce la condivisione di responsabilità tra uomini e donne e la riorganizzazione dell’orario di lavoro
Laboratorio multimediale della comunicazione
  • Il progetto prevede l’utilizzo di una struttura articolata in più sale tematiche e pensata principalmente per andare incontro alle esigenze giovanili di spazi di aggregazione per lo sviluppo della creatività. L’edificio è organizzato in diversi ambienti ognuno dei quali è destinato ai vari canali comunicativi: musica, informazioni, incontri, cultura, mass-media, forum di discussione.

Intervento integrato in rete rivolto al “recupero” di persone dedite alla prostituzione nei Comuni di Massa, Carrara e Montignoso.

  • Il presente progetto vuole essere la cornice ad un quadro di interventi attorno alla problematica della prostituzione. L’obiettivo è quello, da un lato, di offrire una risposta integrata e globale attorno alla domanda di aiuto o di sostegno della persona che vive tale problematica, dall’altro attivare una presa in carico "di gruppo". La prostituzione provoca infatti una serie così complessa e innovativa di bisogni che necessita di una tipologia di intervento non isolata dall’insieme delle opportunità che la comunità locale può offrire.
Altri progetti e tematiche affrontate negli ultimi anni:
  • 2003 Attività di consulenza e docenza all’interno del Programma Comunitario Equal Gruppo Scuola Promozione di interventi di sensibilizzazione-formazione nelle Scuole Medie Superiori del Comune di Massa e Carrara dal titolo “Un laboratorio politico di cittadine e cittadini”. Il contenuto delle lezioni ha riguardato le tematiche sulla: cittadinanza e differenza di genere e democrazia paritaria. L’impianto degli interventi educativi ha seguito la struttura prevista dalle procedure della didattica laboratoriale.
  • 2003 Ricerca commissionata dalla Consigliera Provinciale di Parità della Provincia di Massa Carrara su “I servizi rivolti all’infanzia e all’adolescenza presenti sul territorio a sostegno delle famiglie con lo scopo di favorire la crescita dell’occupazione femminile e promuovere politiche di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro”. La ricerca si inserisce in un’azione volta al potenziamento e differenziazione dei servizi di cura dei bambini e degli adolescenti, presenti nel territorio, a sostegno delle donne e degli uomini, al fine di favorire la diffusione di strumenti di conciliazione tra tempi di vita e di lavoro. A conclusione dell’indagine è stato elaborato un report e attraverso workshop sono stati indagati i bisogni delle lavoratici e dei lavoratori in alcune aziende di media dimensione presenti nel territorio. La ricerca tuttora in corso prevede la sperimentazione di servizi innovativi di family friendly al fine di creare contesti favorevoli per l’applicazione di politiche dei tempi e di conciliazione lavorativa.
  • 2003 Progetto formativo in collaborazione con ASL 1 di Massa Carrara “Le pari opportunità nell’accesso ai servizi socio sanitari materno infantili”, l’attività si prefigge lo scopo di: garantire prestazioni sanitarie di qualità utili alla prevenzione ed alla cura delle patologie o prestazioni rivolte ai soggetti fragili nell’ambito socio sanitario o di cosiddetta alta integrazione; migliorare le modalità di fruizione dei servizi socio sanitari da parte dell’utente nell’ottica della centralità del cittadino. I contenuti riguardano: comunicazione e organizzazione dei servizi; mondializzazione, trasformazioni socio economiche e percorsi migratori (aree di provenienza, differenze e percorsi di genere); le politiche di integrazione regionali, nazionali, europee legislazione e diritti di cittadinanza; lo sviluppo delle teorie mediche e dell’approccio socio sanitario nei diversi percorsi culturali; la comunicazione interculturale; le politiche di pari opportunità in Italia: dalla parità al mainstreaming; gli organismi previsti dalle leggi italiane per la promozione delle pari opportunità e per la diffusione della cultura della differenza. La metodologia adottata riguarda oltre alle lezioni teoriche, tutoring attivo, brainstorming, interazioni di gruppo, role playing.
  • 2004 Progetto Porto Franco “Insieme per i diritti” che rientra nell’ambito della programmazione politica provinciale e si pone come obiettivo generale la promozione e l’applicazione e la tutela dei diritti politici e civili. In particolare, promuove il dialogo tra gli interlocutori del privato sociale e istituzionali e la diffusione di una maggiore cultura del diritto e della tutela dalle discriminazioni.
  • 2005 Corso di formazione P.A.S. “Pari Opportunità nell’accesso ai servizi pubblici” finanziato dalla provincia di Massa Carrara settore Politiche Formative e del Lavoro attraverso il bando POR C4 rivolto a immigrati/e. Obiettivo del progetto: promuovere la conoscenza, la ricerca e l' utilizzo dei servizi, degli strumenti, delle opportunità e delle iniziative offerte in ambito territoriale dai servizi pubblici e dal volontariato sociale, nonché di rafforzare l’esercizio di una cittadinanza attiva attraverso uno strumento formativo flessibile che sia, innanzitutto, in grado di creare nei soggetti una moderna “cultura della conoscenza” e stimolare una cittadinanza attiva. Nella fase introduttiva sono stati affrontati i seguenti argomenti: informatica di base (elaborazione testi) con introduzione a internet e comunicazione interpersonale. Nella seconda fase sono state affrontate le tematiche relative a: cittadinanza, differenza di genere e democrazia paritaria; assistenza legale, informazione e orientamento sulla legislazione in tema di immigrazione; orientamento ai servizi pubblici esistenti nel territorio; sviluppo socio-economico locale; contrattualistica e normativa sul lavoro,contabilità di base.
  • 2005/06 Progetto Gender Budjet, finalizzato ad avviare sul territorio provinciale la sperimentazione della lettura del bilancio della provincia in un’ottica di genere, diffondendo nel contempo una cultura favorevole all’applicazione del principio del gender mainstreaming nelle politiche degli enti locali.
  • 2005/06 Progetto INFEA, organizzazione e partecipazione al mercatino per la promozione e diffusione di una cultura del consumo critico e pubblicizzazione di prodotti di consumo equo e solidale.
  • 2005/06 Progetto Porto Franco “Sguardi di genere tra identità e culture” che rientra nell’ambito della programmazione politica provinciale e si pone come obiettivo generale di promuovere, attraverso un percorso effettuato nelle Scuole Superiori, una lettura in chiave complessa dei processi di continuità e mutamento delle relazioni tra uomini e donne sul piano storico, sociale, politico, istituzionale e interculturale e di rendere le studentesse e gli studenti consapevoli della pluralità di opportunità e dei vincoli presenti nell’attuale realtà sociale, economica e politica.
  • 2005/06 Progetto P.I.eTR.A. “Promozione Imprenditoria e TRasmissioni Artistiche” finanziato in base alla Sovvenzione Globale Esprit Piccoli Sussidi P.O.R. OB. 3 2000-2006, sostenuto da un ampio partenariato istituzionale (Commissione Provinciale e Comunale Pari Opportunità, Accademia delle Belle Arti, Scuola del Marmo, Assessorato alla Cultura della Provincia) sulla tematica della lavorazione artistica del marmo da parte di donne svantaggiate e la promozione dell’autoimprenditoria femminile, volto quindi alla costituzione di una nuova impresa sul territorio.
  • 2006 Progetto Porto Franco “Scul(FU)tura”. Con questa iniziativa A.R.PA., in conclusione del progetto “P.I.eTR.A.”, sostiene l’ iniziativa della Cooperativa Onphalos per l’arte , nata appunto dal suddetto progetto, formata da 7 artiste internazionali che operano nel territorio Apuano, di promozione attraverso la prima mostra delle socie fondatrici.
La Cooperativa ha lo scopo di promuovere l'arte in tutti i suoi aspetti sia per i suoi membri sia per altri artisti. Svolge quindi un servizio di promozione e divulgazione, organizzazione di mostre ed eventi, corsi , seminari e in breve tutto quello che coinvolge l'arte.
  • 2007 Progetto “Belle senz’Anima”. Campagna informativa di prevenzione alle mutilazioni genitali femminili (MgF) presentata su bando del Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità di Roma, Articolo 3, comma 2, della Legge 7 del 9 gennaio 2007 "Disposizioni concernenti la prevenzione e il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile". A.R.PA. ha presentato questo progetto con il patrocinio della Provincia di Massa Carrara, del Centro Donna provinciale e dell’ASL 1 di Massa Carrara e con il partenariato di Associazioni del territorio. Punteggio ottenuto superiore ai 65, non finanziato per esaurimento fondi.
  • 2009/2010 Progetto “DIREVITA”. Azioni di prevenzione contro la violenza alle donne presentato su Bando del Ministero delle Pari Opportunità, capofila del progetto la Provincia di Massa-Carrara.
L’associazione A.R.Pa. ha gestito la fase della comunicazione del progetto Direvita, dall’ individuazione del target di riferimento, alla scelta dei fornitori per l’ideazione grafica dell’immagine, alla distribuzione del materiale informativo, all’ideazione degli slogan per la campagna radiofonica, che ha rappresentato l’ultimo step della campagna di comunicazione. Successivamente alla stampa e distribuzione del materiale informativo, avvenuta nei primi mesi dell’anno, nel mese di luglio 2010 è stata attuata la campagna di comunicazione radiofonica che è durata un mese. Sono stati presi contatti con tre mediatrici linguistiche di lingua araba, rumena e albanese messe a disposizione dall’ass.ne Casa Betania che hanno realizzato gli spot per la pubblicizzazione radiofonica dei servizi offerti del progetto. E' stata effettuata attività di registrazione in MP3 degli spot della campagna antiviolenza nelle varie lingue (italiana, araba, rumena e albanese) poi forniti allo studio di registrazione che ha poi provveduto alla messa in onda.

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